Crisi: meno credito al consumo, tengono gli acquisti a valore aggiunto
Attualit Economia - "Dalla crisi resta la confusione del ceto medio ma anche la tendenza a "fare pace" con l'euro. Dalla crisi scaturisce l'esigenza di contrarre i consumi e, ancora di più, la riduzione della tendenza a indebitarsi: è diminuito il ricorso al credito al consumo. Allo stesso tempo, alcuni consumi "tengono" rispetto agli altri perché offrono un valore aggiunto, che spazia dall'offerta di "soddisfazione" alla possibilità di fare affari, dall'acquisto etico a quello che guarda alla tradizione o al prodotto decisamente innovativo. È la riflessione che offre il Censis nel diario della crisi relativo al mese di aprile.
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